IL MONTELLO - LA PRESA XV

Caratteristiche tecniche del percorso

Lunghezza: 9 km

Difficoltà: DIFFICILE

Altezza di partenza: metri 99 S.L.M. ( Parrocchiale di Venegazzù)

Altezza massima: metri 353 S.L.M.

Pendenza media: 6,8%

Via Medaglie d'Oro - asfaltata  primo tratto di 300 m. quindi sterrato tutta la salita e parte della discesa

Il nostro viaggio inizia a Venegazzù, più precisamente dal piazzale antistante la chiesa parrocchiale.

LA CHIESA DI VENEGAZZU'

La chiesa di Sant'Andrea venne edificata a partire dal 1765 grazie a un cospicuo prestito in denaro da parte del N.H. Marcantonio Spineda. Il sacro edificio fu poi benedetto nel 1794 e consacrato nel 1825. Tipico esempio di architettura neoclassica si caratterizza per un ampio pronao a quattro colonne con una trabeazione sormontata da un timpano dentellato. La chiesa venne progettata dall'architetto Giordano Riccati, amico degli architetti Francesco Maria Preti e Giovanni Miazzi, impegnati nello stesso periodo alla realizzazione dell'attigua villa Spineda. Degno di nota è anche il campanile, tra i più alti della Marca, eretto fra 1855 e il 1883, su progetto dell'ing. Monterumici e costruito completamente con mattoni sagomati e pietra bianca di Vas. Al suo interno la chiesa, a navata unica custodisce numerose opere d'arte provenienti sia dalla vecchia parrocchiale, sia dalla chiesa della B.V. della Salute di Padova La fonte battesimale (vasca in pietra del XVIII sec.) è sostenuta da una stele pagana del VI secolo D.C. elemento architettonico di una costruzione più antica rinvenuta nella vecchia chiesa posta ai piedi del Montello; la vasca è ricoperta da una struttura in legno d’abete e sulla sommità una statuina di Giovanni Battista.

Nella sacrestia è conservata una tela raffigurante una Vista di Asolo della fine del XIX secolo dipinta da Antonio Cavinato. Il dipinto fu donato dalla contessa Matilde Rigato Spineda nel 1900 per una lotteria dove il ricavato andava a favore della Chiesa di Venegazzù. Durante l’estrazione della lotteria non c’è stato nessun vincitore ed il quadro è rimasto in chiesa.

 

Lasciamo la chiesa di Venegazzù, attraversiamo la strada e andiamo dritti a nord in via Armando Diaz. Pedalato in leggera salita per circa 400 metri sulla nostra sinistra la Trattoria - Ristorante da Celeste.
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Avanti ancora per altri 100 metri: sulla sinistra un bellissimo capitello votivo a far da "veglia" tra le via Diaz e Montegrappa.

IL CAPITELLO DI VIA DIAZ

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Procediamo ancora su via Diaz...
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Poco oltre  (circa 400 metri dal capitello)sulla nostra destra il ristorante la cantina delle donne.

LA CANTINA DELLE DONNE

LA CANTINA DELLE DONNE.JPG

Procediamo in direzione nord per altri 200 metri ed ecco davanti a noi aprirsi la cancellata dell'agriturismo Casa Albaria

CASA ALBARIA

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A questo punto teniamo la sinistra ed entriamo entro lo stradone del Bosco (la via). Avanti per circa 50 metri e poi, un fiato lungo e da qui iniziamo la salita, la presa XV, via Medaglie d'oro. Siamo a 121 metri di altitudine.
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I primi 200 metri di salita sono asfaltati (fino a quota 140 circa), poi la strada si fa sterrata. E subito una bella edicola votiva.
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Saliamo ancora, mentre il bosco si fa sempre più fitto...
Ogni tanto il bosco si apre...
Abbiamo pedalato in faticosa salita per altri 900 metri.(269 metri di altitudine).Il bosco ora ritorna fitto ancora per un po': è in corrispondenza della curva che segue che la fatica si fa davvero importante, ma ci siamo quasi!
Poco oltre quella curva infatti, il paesaggio si apre nuovamente.

Circa 500 metri più in su siamo nei pressi del Relais Dolce Colle.

RELAIS DOLCE COLLE

DOLCE COLLE (2).JPG
Siamo ormai a 323 metri di altitudine. Circa 600 metri più avanti toccheremo il culmine della nostra ascesa e saremo a quota 353  metri di altezza.
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Comincia da qui un tratto semipianeggiante. Siamo nei pressi dell'agriturismo Fontana Codecassol

FONTANA CODECASSOL - AGRITURISMO -

AGRITURISMO FONTANA CODECASSOL.JPG
Avanti ancora e dopo circa 500 metri incroceremo la dorsale, via 18 giugno. Comincia da qui la discesa. Bisogna prendere la via posta di là della strada leggermente spostati a destra. Dopo circa 1 km di discesa ci troveremo nei pressi di un colmello. Sci scende altri 100 metri e quindi andiamo a sinistra. Avanti ancora 100 metri .Ora a sinistra sullo sterrato e saliamo per circa 250 metri : siamo nei pressi dell'osservatorio del Re.

L’OSSERVATORIO DEL RE

 

Ma cos’è l’osservatorio del Re? A prima vista una semplice casa … ed invece? Ed invece il luogo dal quale, grazie a delle feritoie ricavate nel piano interrato di questa casa, Vittorio Emanuele III scrutava tutta la vallata del Piave in direzione di Vittorio e Veneto e non solo. Un punto di osservazione militare strategico ed importantissimo.

LA COLONNA ROMANA

Per celebrare la vittoria  della prima guerra mondiale, nel 1932 sul prato ad est dell'osservatorio, venne collocata un'antica colonna romana. L'uso di un reperto della Roma imperiale voleva stabilire un legame ideale tra questo luogo e la Roma dei cesari, di cui il fascismo si proclamava erede.

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Torniamo ora sui nostri passi e cioè scendiamo per riprendere la strada principale. Finito lo sterrato usciamo sulla strada e teniamo la destra.Scendiamo per circa 700 metri. Qui riprende il bosco. Circa 1,3 km più in giù stiamo recuperando la piana :  davanti a noi un ristorante.

IL RISTORANTE ALLE BETULLE

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Teniamo ora la destra. Siamo ancora in via Medaglie d'Oro. Pedaliamo per circa 300 metri e quindi a sinistra sulla principale (la panoramica - via Gabriele D'Annunzio). Andiamo avanti per circa 300 metri e quindi a destra. Passiamo il ponte e teniamo subito la destra. Circa 600 metri più avanti, sul limitare nord di un prato ecco il Capitello dei Lovi. E' questo il punto di arrivo del nostro viaggio sulla presa XV.

UN PO' DI IMMAGINI

VEDUTE DA VIA DIAZ
VEDUTE DA VIA DIAZ

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SANT'ANTONIO
SANT'ANTONIO

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353 di altezza
353 di altezza

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VEDUTE DA VIA DIAZ
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