LA MIA PICCOLINA... E IL VIAGGIO

 

 

 

Un giorno di giugno nell’anno del Signore 2012, un carissimo amico musicista di Arezzo, Massimo Giuntini in giro per il Veneto con la sua band, mi chiama. Si trattava di assumere da me delle banalissime indicazioni stradali. Il toscanaccio sbottò: “ possibile che da queste parti si vedano solo capannoni e zone artigianali?”. Ebbene sì, amico mio pensai, ti dimostrerò che non è così. Qualcosa di bello anche qui è rimasto: le campagne, le siepi, i corsi d’acqua e i capitelli votivi, le case coloniche e le onnipresenti ville dei veneziani di un tempo.  Mi misi allora al lavoro e cominciai a gironzolare a caso, a fotografare, a raccogliere tutto quello che di bello vedevo. Poi mi dissi: “ perché non immaginare dei percorsi a pedali lungo queste storie?” Fu così che partii! Ma avevo bisogno di un ordine; la mia indole pignola aveva bisogno di essere soddisfatta; avevo bisogno di catalogare, mettere a posto, dare armonia a questi viaggi solitari. E l’ordine doveva essere quello primordiale, quello dell’acqua. C'era da risalire i fiumi, i corsi d’acqua, i canali: una rete fittissima che disegna tutta la Marca Trevigiana a partire da ovest ( il Muson) , passando per il centro (la Piave), e poi a sud ( il Sile )  e quindi ad est ( Il Livenza ). In mezzo, rivoli, affluenti, canali grandi e piccoli, naturali e artificiali. Bisognava trovare passaggi da fare a pedali, bisognava ricostruire vecchi guadi alla ricerca di nuove storie. Ma non mi accontentai! Volevo di più! Cominciai allora ad abbandonare il fiume e a vagare per il territorio Trevigiano: borghi, paesotti, località, tutto! Da raccontare, e da riportare tutto a casa. Qui  dentro troverete tutto ciò che ho portato e che porterò a casa: percorsi, immagini, video, tutti raccolti con lei : la mia piccolina a due ruote. Buon viaggio anche a tutti voi!

 

 

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