IL  BRENTELLA E  IL  CANALE  DI  CAERANO

Caratteristiche tecniche del percorso Lunghezza : km. 13,5 Difficoltà : facile Stagioni:primavera ed estate.

GALLERIA DI IMMAGINI

ATTRAVERSANDO LA FELTRINA
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IMPETO
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LA PANCHINA
LA PANCHINA

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ATTRAVERSANDO LA FELTRINA
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IL BRENTELLA A SUD E IL CANALE DI CAERANO

E’ un canale originariamente destinato all’approvvigionamento idrico ed alle utilizzazioni idroelettriche e successivamente anche all’irrigazione. Fa parte di quel sistema di canali realizzati nella campagna trevigiana sin a partire dal 1500, grazie alla importante opera in particolare di Fra’ Giocondo. Lo scopo era ed è, per molti aspetti,  quello di incanalare le acque del Piave verso la pianura a sud per usi prima di tutto irrigui. Si tratta in realtà di una diramazione del più importante Canale di Brentella, che scendendo in direzione sud ovest da Crocetta del Montello giunge poi a Caerano. Qui ha inizio il canale. Lo stesso poi attraversa i centri abitati di Caerano, Contea, Montebelluna e chiude il suo percorso nelle campagne poste a nord est di Trevignano ove si dirama in diverse “canalette”. 

Il nostro percorso seguirà la direttrice nord sud del canale. Partiamo allora. Ci troviamo in Via Prati in località Trevignano. Via Prati è la laterale sinistra di Via Traversagni. Inizia in prossimità delle case Pontello. Noi qui lasciamo l’auto e prendiamo la via in direzione nord. Passiamo dapprima dietro un gruppo di case e poi seguiamo la traccia principale.

Fatti 900 metri teniamo la sinistra ed entriamo in un tratto sterrato. Poco oltre, duecento metri davanti a noi una panchina isolata fa da segnavia. 

LA PANCHINA

Noi teniamo la destra e corriamo per un piccolo tratto a bordo di una siepe sulla nostra sinistra. Poi svoltiamo a sinistra in direzione nord. Questi sono i luoghi ove il Brentella chiude la sua corsa biforcandosi in mille “canalette”, prezioso sistema che fornisce l’irrigazione necessaria a tutti i terreni posti a sud ( Sala, Falzè ecc.). Teniamo ora la direzione nord per circa 400 metri sino a vedere il Molino Caberlotto alla nostra destra. 

FINE CORSA

IL MULINO CABERLOTTO

Il mulino di via Caberlotto ci riporta all’organizzazione rurale ed economica del nostro territorio nei secoli passati. L’acqua era di importanza primaria per la vita nei campi, non tanto per l’irrigazione quanto per l’alimentazione dell’uomo e degli animali, per lavarsi e lavare i panni. Nel 1889, nel territorio montebellunese, le ruote ad acqua lungo il Brentella erano 69 (10 nel 1459). Erano quasi tutti mulini, ma vi erano anche 4 magli battiferro e un filatoio. Il Mulino Caberlotto si inserisce perfettamente in questo contesto. La sua costruzione è databile attorno al 1550 (secondo documenti dell’archivio storico del consorzio di bonifica Brentella). I fabbricati che si trovano in ottimo stato di conservazione, con i giochi d’acqua , il mulino e i “salti”, con il canale con lue sue sponde verdi e ricche di siepi di vario genere, creano un habitat meraviglioso ed incantevole.

MULINO CABERLOTTO

Superiamo ora il Mulino Caberlotto ( la strada per un piccolo tratto è asfaltata ) e fatti circa 100 metri procediamo dritti entrando sul lato sinistro del canale. Inizia da qui una cavalcata a bordo canale davvero piacevole, suggerita tra l’altro dalla dolcezza dello sterrato davvero ben curato!

CURA

Fatti 500 metri circa arriviamo al maglio dove vi è un primo sbarramento di acque. Attraversiamo via Maglio e andiamo dritti continuando sullo sterrato. Altri 550 metri e attraversiamo via Raschietti. 

VICINO A VIA RASCHIETTI

Facciamo altri 1,1 km sino a giungere in uno stranissimo sottopassaggio ferroviario. Scendiamo dalla bicicletta ed attenti alla testa!

SOTTOPASSO

Usciti dal sottopasso teniamo la sinistra e continuiamo ai bordi di un piccolo campo di calcio per circa 400 metri sino a giungere all’incrocio con la provinciale 68. Da ora in avanti determinante sarà la attenzione che dovremmo fare ai cartelli che indicano passaggi ciclo- pedonali. Questa è la traccia da seguire, anche quando non ci sembrerà! Per cui usciamo sulla strada giriamo per qualche metro a sinistra e risaliamo a destra.

MONTEBELLUNA SUD

Il tratto che da qui affronteremo risente fortemente della presenza di abitazioni, fabbriche, edifici pubblici costruiti a ridosso del canale. Non sarà facile quindi ritrovare tutta quella “selvaggia bellezza” che abbiamo lasciato prima di attraversare la strada. Ciononostante qualche piccola sorpresa ancora ci attende! Allora procediamo così sino ad incrociare via Antonio Vivaldi dopo aver percorso circa 300 metri sul bordo del canale, e qui la sorpresa di cannuccia palustre in piena città!

CANNUCCE DI CITTA'

Avanti ancora 400 metri sino ad incrociare via San Gaetano. Altri 300 metri e oltrepassiamo viale XI Febbraio. Facciamo altri 400 metri circa e usciamo su via Ospedale. Qui teniamo la destra e rientriamo poco dopo sulla sinistra in Via Beato Enrico. Interessanti gli scorci che ci si offrono poco più avanti. 

SCORCI

Proseguiamo dritti sfiorando i confini di una bella Villa. E' Villa Cicogna

VILLA CICOGNA

Siamo in via Santa Liberale. Facciamo circa 150 metri ed entriamo in via Sant’Antonio. Sulla nostra destra una bella chiesetta: è dedicata a Sant'Antonio

SANT'ANTONIO

Fatti circa 300 metri usciamo ora su via Castellana. Giriamo a sinistra e poi subito a destra riprendendo il bordo del canale. 

SOLA

Così per circa 300 metri. Attraversiamo ora via san Carlo sino ad uscire dopo 200 metri circa su via Contea. Percorriamo la via per circa 200 metri e poi, dopo aver osservato un capitello posto alla nostra sinistra, giriamo a sinistra in Via Callarga.  

CONTEA

Facciamo 50 metri. Poco oltre alla nostra destra noteremo ancora lo scorrere del canale e un sentiero. Entriamoci. Facciamo però qui grande attenzione. Il sentiero è strettissimo e a ridosso del canale che ora scorre alcuni metri sotto di noi. E’ decisamente consigliabile per questi 300 metri circa, scendere dalla bici. Facciamo altri 150 metri circa sino ad uscire su una stradina asfaltata. Lì giriamo a destra e qualche metro oltre entriamo a sinistra sul sentiero.

INIZIO SENTIERO

Facciamo altri 250 metri circa sino ad uscire dal sentiero e vedere sulla nostra destra “ la confusione e la potenza delle acque “ che in questo luogo mostrano tutta la loro potenza. Poco più avanti sempre sulla destra un viadotto. Ora noi teniamo la sinistra e ci dirigiamo a sud in via Giuseppe Mazzini. Andiamo avanti per circa 800 metri e all’incrocio giriamo a destra su via San Marco. Sfruttiamo qui la ciclabile posta almeno per un tratto sulla destra della strada e dopo circa 500 metri all’altezza di un ponte andiamo a riprenderci il canale. Entriamo quindi a sinistra ripercorrendo il bordo del canale.

CAERANO

Siamo ora a sud ovest del centro di Caerano. Facciamo circa 200 metri, quindi attraversiamo la strada statale e procediamo dritti sempre a bordo fiume  (bici a mano qui!) Così per circa 100 metri. Attraversiamo ora la strada che incrociamo e andiamo dritti. 

ROSSO BRENTELLA

Facciamo circa 250 metri e giunti in via San Francesco teniamo la destra. 

VIA SAN FRANCESCO

Facciamo su via San Francesco circa 200 metri e quindi svoltiamo a sinistra su Via Piave. Cominceremo da qui una cavalcata sul versante nord del Montello grazie a una bellissima ciclabile posta sulla destra della strada. 

DIETRO AL MONTELLO

Il canale ora scorre alla nostra sinistra interrotto qua e la da qualche “sbalzo” d’acqua!

DIETRO AL MONTELLO

Fatti circa 1,3 km superiamo via Lavaggio alla nostra destra. Così per altri 1,4 km circa sino ad uscire in via Feltrina. La attraversiamo e andiamo al di là della strada che qui sembra interrotta. La direttrice è ora quella di Crocetta del Montello. Altri 500 metri e superiamo il passaggio a livello. 

LAVAJO

Altri 700 metri e siamo in via Erizzo. Giriamo a sinistra seguendo il corso del canale qui potente ed impetuoso!.

IMPETO

Altri 250 metri ed eccoci al municipio di Crocetta, che troveremo alla nostra sinistra. Qui si conclude il nostro viaggio!