DA COSTE DI MASER A SAN GIORGIO

Distanza: 6,5 km

Tempo di percorrenza a piedi: 2 ore

Altezza minima:132 metri (Chiesa Parrocchiale di Coste)

altezza massima: 412 (San Giorgio)

dislivello: 280 metri

pendenza media: 4,7 per cento

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E allora partiamo! Siamo nel parcheggio antistante la chiesa parrocchiale di Coste di Maser.
 
COSTE DI MASER Situata tra il capoluogo comunale di Maser e Crespignaga, come questi ultimi si addossa ai piedi dei colli Asolani, venendo sovrastata dal colle Argenta (423 m s.l.m.).
 
LA CHIESA PARROCCHIALE
PARROCCHIALE DI COSTE
Fu forse innalzata sulle rovine di un fortilizio e pare che la base del campanile fosse stata ricavata da una delle torri. D'altra parte, c'è chi afferma che la chiesa avesse origini più antiche e che in passato avesse offerto rifugio alla popolazione durante le invasioni nemiche. Verosimilmente, l'edificio originario risale alla fine del X secolo e, diversamente da oggi, presentava l'abside rivolto a oriente, come tutte le chiese più antiche. Sul finire del Seicento fu completamente 4 rifatta. Un ulteriore intervento si ebbe negli anni 1880 con la costruzione delle navate laterali. All'interno si conservano opere di notevole valore. Si citano anzitutto una croce astile di rame in stile gotico-bizantino e una statua quattrocentesca di San Tommaso in legno dorato. Delle pitture, si ricordano una Deposizione attribuita a Palma il Giovane, quattro tele di scuola veneta e gli affreschi di Noè Bordignon. Per quanto riguarda le sculture, si ricordano i vari lavori del Torrettino e della sua scuola, tra cui una Crocifissione e il Sudario del paliotto. Di grande pregio l'organo Francesco Zanin, conservato all'interno, del 2001. Dal punto di vista istituzionale, rappresentò un'importante pieve e tuttora il suo parroco ha il titolo di arciprete.
 
Guardando la Chiesa noi teniamo la destra, la strada a destra che da qui pian piano inizia a salire. Siamo in via San Vettore. Poca fatica ed in un attimo abbiamo già i primi panorami sulla pianura.
PRIMI PANORAMI
La prima sorpresa è esattamente questa: ci alziamo un attimo di quota dopo pochi passi e subito ecco il panorama, in giorni buoni sono facilmente distinguibili a sud ovest i Colli Euganei. Ora proseguiamo, e ancora sull’asfalto e in salita per circa 800 metri (sulla nostra l’ingresso del Ristorante al Morer).
ALZANDOCI
Camminiamo ancora per altri 250 metri ed ecco sulla nostra sinistra comparire la sagoma della chiesetta di San Vettore e Corona.
 
SAN VETTORE E CORONA
Dedicata ai martiri Vettore e Corona ecco a mezza costa, tra cipressi ed ulivi, questa bella costruzione, di recente restaurata Una lapide posta sulla facciata ci dice che l’oratorio fu costruito nel 1686 da Giuseppe Trieste, sacerdote e cittadino di Asolo.
SAN VETTORE E CORONA
Ora noi continuiamo a salire. Altri 150 metri di asfalto e sulla nostra destra l’indicazione per il parcheggio Sentiero di San Giorgio. Da qui inzia il nostro viaggio dentro il bosco.
PARCHEGGIO
INIZIO SENTIERO
Iniziamo ora il nostro viaggio dentro al bosco sempre più fitto.
SEMPRE PIU' FITTO
Circa 1,5 km più in su siamo ad un bivio; noi teniamo le destra!
A DESTRA
Siamo sulla linea principale del sentiero delle due Rocche.
DUE ROCCHE
Saliamo per altri 100 metri e quindi a destra in profonda salita.
PROFONDA SALITA
Sempre più su fino ad uscire dal bosco e cominciare a vedere il panorama lì attorno
PANORAMI LASSU'
Lì in fondo il monte Grappa! Siamo oramai nel prato che vedemmo accennato già da laggiù.
PANCHE VERSO SUD
Sulla nostra sinistra l’Oratorio di San Giorgio.
SAN GIORGIO
ALTO
ORATORIO DI SAN GIORGIO Bianco e ridente, questo Oratorio è stato probabilmente costruito molto anticamente, tra l’VIII e il X secolo. Nel corso dei secoli ha subito varie vicende, vedendo l’alternarsi di momenti di grande attenzione devozionale ad altri di completo abbandono. Venne ricostruito una prima volta intorno al 1536 e successivamente, ridotto ormai ad un rudere, completamente demolito e ricostruito nelle forme attuali nel 1906, per volontà dell’allora Arciprete Antonio Gardin. Successivamente di nuovo trascurato, fin dal 1967 è stato oggetto di particolare cura, con continui interventi di conservazione. Il colle su cui è posto ha anche un’importanza storica, dal momento che si ha certezza che fosse un posto di vedetta capace di controllare una vasta estensione della pianura sottostante.
BIANCO
E’ tempo di tornare sui nostri passi. Riprendiamo la strada da cui siamo venuti. Circa 200 metri in discesa e quindi ancora a sinistra da dove siamo venuti. Ancora altri 200 metri e ritorniamo al punto di incrocio che abbiamo trovato all’andata. L strada principale va’ verso destra, noi invece andiamo in salita e sul sentiero a sinistra ancora in salita. La salita è secca ma breve, dura poco più di 300 metri. Siamo nei pressi del colle Argenta, a quota 429 metri. Ci passiamo a destra, cioè lo circumnavighiamo nei fatti. Continuiamo sul sentiero che ora scende, ogni tanto sale, ma la direzione è quella: sud – sud- ovest.
DI RITORNO
In discesa per 600 metri, ora sulla nostra destra la casa degli Alpini.
ALPINI
Giù ancora per altri 1,4 km. Siamo al punto da cui abbiamo iniziato questo viaggio. La piazza di fonte la chiesa di Coste, ove il viaggio si conclude
PIAZZA FINALE

UN PO' DI IMMAGINI

PIAZZA FINALE
PIAZZA FINALE

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ALPINI
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20190816_073414
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PIAZZA FINALE
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